Interventi

Anoplastica

Intervento normalmente eseguito per il trattamento della ragade cronica resistente a terapia medica: consiste nella asportazione della ragade e ricostruzione con lembo mucoso ano-rettale; può essere associato a sfinterotomia interna laterale sinistra.

Autore: Prof. Massimo MONGARDINI

Asportazione cisti sacrococcigea

La terapia in fase acuta è rappresentata dall'incisione e dal drenaggio. Nelle forme croniche i tramiti fistolosi devono essere asportati e la cavità bonificata; è possibile, quindi, una sutura diretta dei tessuti. In presenza di un ascesso, è opportuna la guarigione per seconda intenzione. Al trattamento si può associare il confezionamento di lembi fascio-cutanei al fine di ridurre la tensione sulla sutura e di modificare i fattori anatomici che predispongono alle recidive (appianamento del solco intergluteo).

Autore: Prof. Massimo MONGARDINI

Asportazione condilomi anali

La terapia consiste nella bonifica chirurgica completa delle formazioni (elettrocoagulazione, asportazione) e nella successiva sorveglianza. Indispensabile educare i pazienti affetti ad attenersi a norme igienico comportamentali corrette (evitare contatti sessuali non protetti, non condividere indumenti intimi e set da toilette) ed invitare ad informare i partner sessuali sul possibile contagio e sulla necessità di sottoporsi a controllo.

Autore: Prof. Massimo MONGARDINI

Emorroidopessi con stapler (Tecnica di Longo)

Tecnica chirurgica mirata alla correzione della causa primitiva della insorgenza della patologia emorroidaria, il prolasso rettale. L’intervento si esegue con una apposita suturatrice rettale che, introdotta per via transanale, seziona la mucosa rettale ridondante e riporta le emorroidi prolassate all’interno del canale anale (emorroidopessi).

Vedi anche: Emorroidectomia con Stapler

Enterocele (trattamento)

Intervento chirurgico, spesso associato alla riparazione di un prolasso rettale o tricompartimentale (vescicale, vaginale e rettale), che prevede la chiusura dello spazio creatosi artificialmente tra retto e vagina per impedirne l’occupazione con anse intestinali e la conseguente compressione sul retto.

Autore: Prof. Massimo MONGARDINI

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